Rapid reaction

A giugno, basandosi sul concetto “Rapid Raptor” utilizzato dall’USAF, la Royal Netherlands Airforce (RNLAF) ha inviato due velivoli F-35A, appartenenti al 323 Test and Evaluation Squadron (TES), nei Paesi Bassi per effettuare un attacco a sorpresa nel poligono di Vlieland.

Con un supporto minimo, i 2 velivoli hanno volato per circa 9000 miglia per raggiungere il poligono dall’altra parte dell’Oceano ed effettuare il bombardamento.

Questo “Rapid Deployment”, come viene denominato dalla RNLAF, fa parte della fase operativa di test e valutazioni ed ha lo scopo di verificare la capacità dell’F-35 di lasciare la sua base di partenza e di eseguire un attacco a sorpresa a grande distanza.

Come ha dichiarato da un portavoce della RNLAF, “Lo scopo del Rapid Reaction Deployment, è che un numero di F-35 può essere dispiegato in 24 ore, in assoluta autonomia, in tutto il mondo per svolgere missioni, con il supporto di tanker  e unità di trasporto. Questo può essere effettuato in un ambiente ad alta minaccia, di giorno e di notte e con tutte le condizioni meteorologiche.

I due F-35 hanno lasciato la base aerea di Edwards per questa missione di bombardamento il 12 giugno, ma a causa di problemi con l’aeromobile di rifornimento sono dovuti atterrare a Goose Bay, in Canada.

 Il giorno successivo, un velivolo tanker  olandese, partito dalla Francia, ha raggiunto gli F-35 che hanno effettuato regolarmente la missione.

Dopo aver completato la loro missione i velivoli sono atterrati presso la base aerea di Volkel per prendere parte  agli “Airforce Days”.

Articolo completo in ITA/ENG su Spotters e-Magazine n 40

di Danny Reijnen